Il nuovo scaricatore continuo CSU1

L’impegno per l’ambiente inizia da subito: lo scaricatore continuo combatte la dispersione delle polveri

Il ciclo produttivo dello stabilimento ILVA di Taranto inizia sulle banchine del porto cittadino e da lì parte l’impegno del Gruppo a migliorare la sostenibilità dei propri processi.

Ai moli sporgenti, il Gruppo riceve – con i suoi macchinari - le navi che trasportano le materie prime necessarie per la produzione dell’acciaio. L’approvvigionamento dei materiali dalla stiva delle navi è un’operazione delicata, da svolgere con tecnologie e processi che consentano di limitare la possibile dispersione di polveri nell’ambiente.

Soddisfacendo le prescrizioni del Piano AIA a riguardo, ILVA ha installato sui moli del porto di Taranto sistemi studiati per contenere l’impatto ecologico della movimentazione dei materiali. In particolare, accanto alle benne ecologiche, sul II sporgente ILVA ha installato il nuovo Scaricatore Continuo (CSU1 – Continuous Ship Unloader). Un’innovazione importante che, oltre a soddisfare le indicazioni europee sulle migliori tecnologie disponibili (BAT), garantisce – all’ambiente e ai lavoratori – i più elevati standard di sicurezza durante le operazioni di scarico di carbone fossile e minerale di ferro dalle navi portarinfuse.

“Dalla stiva al nastro trasportatore senza polveri nell’ambiente: con il CSU1 è realtà."

Lo Scaricatore Continuo (CSU1 – Continuous Ship Unloader), installato sul II sporgente nel corso del novembre 2015,  consente di trasferire senza dispersione nell’ambiente i materiali dalla stiva delle navi ai nastri trasportatori che, dal molo, raggiungono lo stabilimento.

Il CSU1 introduce alcune rilevanti innovazioni nelle procedure di scarico dei materiali. Dotato di un sistema elevatore a tazze e di un nastro di trasferimento coperto all’interno del braccio della gru, lo Scaricatore Continuo è in grado di recuperare il materiale all’interno della stiva della nave e convogliarlo sui nastri presenti sul molo mantenendolo sempre in un ambiente chiuso.

PULITO, SICURO E PIÙ EFFICIENTE

Il CSU1 ha migliorato i processi di scarico dei materiali non solo dai punti vista ambientale e della sicurezza, ma anche dell’efficienza. Oltre a minimizzare la dispersione di materiale attraverso le più avanzate tecnologie di trasporto possibili, il CSU1 consente, infatti, di:

    • ridurre l’intervento umano di pulizia attraverso l’installazione di sistemi ad attivazione automatica
    • evitare gli arresti del flusso di materiale.

La capacità di scarico del CSU1 (comunque legata anche al tipo di nave) sono:

Numeri maggiori rispetto alle potenzialità di scarico registrate con 2 scaricatori a benna meccanica.

I componenti del CSU1 

Il sistema di scaricamento continuo è imperniato su 3 componenti principali: l’elevatore a tazze, i sistemi di trasferimento, la cabina operatore. Ciascuna di queste tre componenti ha particolari progettati per ridurre al minimo la dispersione di polveri. 

Elevatore a tazze: è composto da catene, tazze, ruote dentate e da una struttura terminale telescopica. Per contenere l’emissione di polvere, la parte alta della colonna è totalmente chiusa e dotata di impianto di depolverazione. 

Sistemi di trasferimento: nella colonna principale del CSU1 è presente una tramoggia con cui viene rifornito – in continuo – il nastro di banchina. Lo scarico nei nastri sulla banchina avviene attraverso uno scivolo completamente chiuso. Tutti i trasferimenti sono realizzati in ambienti completamente chiusi.

Cabina operatore: realizzata secondo i principi dell’ergonomia per garantire il massimo comfort all’operatore, è posizionata a fianco del braccio nei pressi dell’elevatore a tazze.  La cabina è sospesa su un sistema antivibrante con molle ad aria che riduce drasticamente le vibrazioni assicurando all’operatore un comfort maggiore.