Smaltite le traversine ferroviarie ed i pneumatici fuori uso

Il materiale, per un totale di oltre 15.500 tonnellate, è stato smaltito nei tempi previsti e nel rispetto dei più rigidi protocolli ambientali e di sicurezza

Questa estate ILVA ha concluso le attività di smaltimento delle traversine ferroviarie e dei pneumatici fuori uso (PFU) che si trovavano all’interno dello stabilimento in due aree attualmente sottoposte a sequestro.

Le operazioni di smaltimento delle traversine ferroviarie, avviate il 19 luglio 2016 e concluse il 22 agosto 2017, rientrano nella prescrizione UA 27, che prevede la rimozione e la caratterizzazione dei suoli dell’area: circa 83.500 metri quadrati, ubicati nel Comune di Statte, in prossimità dell’area Mater Gratiae. Qui si trovavano circa 7.800 tonnellate di traversine dismesse, ma anche altri materiali: imballaggi in legno (circa 1.050 t), potatura (circa 138 t), ferro (circa 190 t), acque oleose (circa 1 t) e terriccio derivante dalla cernita (circa 3.000 t), per un totale di circa 12.200 tonnellate.

 

L'area traversine prima e dopo lo smaltimento

Dopo l’accettazione del progetto di smaltimento da parte delle Autorità Giudiziarie, il 5 ottobre 2015 gli Enti di controllo preposti hanno rimosso i sigilli e dato all’azienda la facoltà di accedere all’area. ILVA ha immediatamente avviato la delicata fase di valutazione preventiva che le ha consentito di selezionare i partner industriali per svolgere nel migliore dei modi questa attività. In particolare, sono stati verificati i requisiti tecnici, finanziari e legali delle varie ditte appaltatrici che hanno partecipato alla gara, per avere la garanzia che tutti i soggetti coinvolti lavorassero secondo i più rigidi standard ambientali e di sicurezza. Dopo aver individuato i migliori partner industriali, è iniziata la rimozione delle traversine e degli altri materiali, attraverso due modalità: trasporto ferroviario e su gomma

Come previsto, gli enti di controllo apporranno nuovamente i sigilli. Nei prossimi mesi ILVA commissionerà a una ditta esterna un’indagine per la caratterizzazione dei suoli.

 

12 agosto 2016

Parte il primo treno carico di circa 415 tonnellate di traversine

ILVA ha completato la rimozione dei pneumatici fuori uso
(circa 3.200 tonnellate)

ILVA ha inoltre completato la rimozione dei pneumatici fuori uso (PFU) che si trovavano all’interno dello stabilimento in un’area di circa 20.000 metri quadrati, anch’essa sottoposta a sequestro e resa accessibile temporaneamente dalle Autorità. Questo progetto è stato avviato da ILVA il 25 ottobre 2016 per adempiere alla prescrizione UA 26 che prevede la rimozione del materiale e la caratterizzazione dei suoli dell’area interessata, su cui erano presenti, oltre ai PFU (circa 3.200 t), altri materiali: legname (circa 3 t), materiale ferroso (circa 72 t), tubi idraulici in gomma (circa 22 t), traversine ferroviarie (circa 6 t), nastri trasportatori in gomma (circa 6 t); acque di lavorazione (circa 27 t), per un totale di oltre 3.300 tonnellate.

 

Nella foto, l'area pneumatici prima e dopo lo smaltimento

L’attività di rimozione del materiale, che si è conclusa il 30 giugno 2017, è avvenuta via camion. Anche in questo caso ILVA ha operato in stretta sinergia con tutte le Autorità competenti e attraverso partner industriali selezionati dopo un’attenta valutazione dei requisiti. Così come per le traversine, l’azienda si è impegnata a realizzare un’indagine per la caratterizzazione dei suoli.

Entrambi gli interventi sono stati portati a termine con successo nei tempi previsti grazie alla stretta collaborazione, in tutte le fasi, con le diverse Autorità coinvolte, che sono state sempre informate delle operazioni in corso, realizzate nel rispetto di tutte le normative vigenti in materia di ambiente e sicurezza.