Gestire i rifiuti per tutelare l’ambiente

Inaugurate rispettivamente ad agosto 2015 e ad ottobre 2016 le due nuove discariche Ilva, V4 e G3, sono dotate di impianti all’avanguardia

“In un complesso industriale generare rifiuti è inevitabile. Gestire i rifiuti prodotti in modo sicuro e efficace è l’unica maniera per preservare l’ambiente”.

La gestione dei rifiuti comprende il complesso delle operazioni di raccolta, trasporto, recupero e smaltimento dei rifiuti compreso anche il monitoraggio e controllo di queste attività, nonché delle discariche durante le fasi di coltivazione e dopo la loro successiva chiusura.

Lo stabilimento siderurgico ILVA di Taranto utilizza per questo le migliori tecnologie al mondo. Negli anni il continuo miglioramento delle normative in tema di ambientale, inoltre, è stato seguito da un costante adeguamento dei processi di lavoro, in grado oggi di garantire il massimo riutilizzo e recupero dei rifiuti.  

Nello stabilimento di Taranto sono attive due nuove discariche. Una è destinata ai rifiuti pericolosi (Discarica V4), l’altra a quelli non pericolosi (Discarica G3).

Entrambe sono dotate di impianti all’avanguardia e perfettamente impermeabilizzate per evitare che nel sottosuolo possa penetrare qualsiasi tipo di sostanza e/o rifiuto. Le discarica, infatti, sono dotate di un impianto di convogliamento ed estrazione della sostanza liquida che viene generata dalla massa dei rifiuti (il cosiddetto percolato).

La Discarica V4 ha un’estensione di 26.500 mq 

La Discarica V4 ha un’estensione di 26.500 mq ed è dotata di un complesso sistema di impermeabilizzazione naturale in argilla accompagnato da un doppio sistema artificiale in geomembrana e geotessili. Al suo interno vengono depositati i rifiuti pericolosi, poi ricoperti da materiali abbancanti (scavi e sterri, materiale calcareo). 

Una volta esaurita la sua capacità massima (150.000 mc), verrà realizzata la copertura finale detta “capping” formata da 50 cm di argilla, da una geomembrana ad alta densità, da un geotessile di protezione, da uno strato drenante di materiale granulare calcareo e in fine da uno strato di un metro di terreno vegetale. La post-gestione una volta eseguito il “capping” può avere una durata trentennale, in cui viene continuamente estratto percolato contenuto al suo interno fino al suo totale esaurimento.

La Discarica G3, ha un estensione di 140.000 mq, può ospitare fino a 2.800.000 metri cubi di rifiuti non pericolosi.

La Discarica G3, ha un estensione di 140.000 mq, può ospitare fino a 2.800.000 metri cubi di rifiuti non pericolosi. Si sviluppa totalmente sul fondo regolare di un settore della cava “Mater Gratiae” non più interessato dall’attività estrattiva, ed è composta da un bacino artificiale “fuori terra” interamente realizzato in scoria deferrizzata (inerte) ed è suddiviso in tre moduli con argini perimetrali alti circa 35 metri. La G3 è dotata di un sistema di impermeabilizzazione naturale in argilla e da un sistema d’impermeabilizzazione artificiale in geomembrana ad alta densità detta HDPE e da un sistema di protezione in geotessile.

L’attività di coltivazione della Discarica G3 prevede il progressivo riempimento dei moduli fino ad un’altezza di 52 metri dal fondo bacino e riguarda, nel rispetto dell’ambiente, quei rifiuti non pericolosi che non possono essere avviati ad attività di recupero. La capacità stimata di tale opera sarà di circa venti anni ed una volta satura, la discarica verrà ricoperta realizzando il “capping” finale nel rispetto delle normative vigenti.

Le nuove e tecnologiche discariche di ILVA si inseriscono nell’impegno del Gruppo rivolto alla tutela dell’ambiente e tradotto in un piano di interventi di ambientalizzazione e bonifica che si sta implementando all’interno dello stabilimento di Taranto.

La corretta gestione dei rifiuti è fondamentale per assicurare sicurezza per l’ambiente e per il lavoro di tutti.